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Il ruolo dell'arbitro
Cosa c'è dietro il ruolo dell'arbitro? Cosa si nasconde oltre quella divisa e quel fischietto?


IL SILENZIO DI CHI DECIDE
Ogni giorno prendiamo decisioni. Quali abiti indossare. Cosa mangiare. A quale messaggio rispondere prima. Quale strada fare per andare al lavoro. Cosa dire in una conversazione difficile, e cosa invece tenere per sé. Lo facciamo continuamente, tutto il giorno, e spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Perché la decisione, nella sua essenza più semplice, è solo il bivio che ci separa da un risultato. Acceso o spento. Bianco o nero. Dentro o fuori. Non c'è molto altro. Eppure
10 giuTempo di lettura: 4 min


L'ARBITRO – IL SEMPLICE ESSERE UMANO DIETRO LA DIVISA
C'è una convinzione diffusa, quasi universale, tra chi segue uno sport. Che l'arbitro si svegli la mattina e vada ad arbitrare. Come se quella divisa fosse tutto. Come se dietro non ci fosse nient'altro. Il 99,9% che nessuno vede A livello mondiale, forse lo 0,01% degli arbitri può dire di farlo come lavoro. Uno su diecimila. Tutti gli altri lo fanno per un motivo solo: passione. Quella passione che ti fa mettere la sveglia presto, sacrificare la domenica pomeriggio, tornare
1 giuTempo di lettura: 3 min


ESSERE ARBITRO - un'arte di vita
C’è un’immagine, dell’arbitro, che la gente si porta dentro senza accorgersene. È quella dell’uomo (o della donna) in mezzo al campo, con il fischietto in bocca e l’aria di chi deve solo applicare delle regole. Una figura accessoria, quasi un arredo. Qualcuno a cui contestare le decisioni, qualcuno da fischiare quando sbaglia, qualcuno a cui non si pensa quasi mai quando va tutto bene. Eppure dietro quella maglia c’è uno dei mestieri più formativi che si possano scegliere nel
15 magTempo di lettura: 5 min
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